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sabato 28 luglio 2012

Il diamante più famoso: Koh-i-Noor

Il Koh-i-Noor è il diamante storico più famoso al mondo ed il suo nome significa "montagna di luce".
Come spesso capitava ai diamanti indiani di grandi dimensioni, questa pietra incastonata nella fronte della statua dedicata al dio Siva e custodita gelosamente dai sacerdoti del tempio. In ogni caso fu rubata in una notte di tempesta e da allora la sua storia corre pari passo con quelle intriganti e ingarbugliate di re e principi. Secondo i bramini " chi possiede questa pietra possederà il mondo, ma subirà anche le più grandi sventure, perchè solo un dio una donna possono portarla impunemente".
In effetti molti di coloro che cercano di possederlo incontrano un tragico destino; solo quando passò nelle mani di una regina, sembra che il Koh-i-Noor abbia perso i suoi poteri nefasti. La prima citazione storica che faccia riferimento a questa pietra risale al 1304 che la vede elencata nei gioielli del maragià di Malwa.
Il suo peso allo stato grezzo pare fosse di circa 600 ct., ma non si sa quando fu tagliata la prima volta.
Se ne perdono le tracce per circa 200 anni, finchè nel 1526 ricompare nelle proprietà della famosa dinastia indiana dei Moghul.
Nel 1739 i Moghul furono sopraffatti militarmente da Nadir Shah, un generale che si era impadronito da poco del trono persiano. La storia racconta che Nadir Shah riuscì a impossessarsi del grande diamante tramite un curioso stratagemma; l'imperatore Moghul sconfitto portava infatti il diamante nascosto nel turbante, con la speranza di non farlo trovare al vincitore. Ma Nadir Shah, informato della cosa, lo costrinse all'usanza dello scambio dei turbanti, come segno di reciproco rispetto.
Così la pietra lasciò l'India e portata in Persia.
Le vicende storiche del paese videro poi il diamante finire in Pakistan, dove fece parte del tesoro di Lahore fino al 1849. Tagliata nella miniera indiana pesava 186 ct.ed era montata su un bracciale d'oro smaltato. Pochi anni dopo il Pakistan fu annesso alla regina Vittoria, lasciando l'Asia per sempre nel 1850.
La regina inglese, supertiziosa per natura, credeva nell'antica leggenda secondo la quale il grande diamante portava sfortuna agli uomini ma non alle donne. La pietra fu incastonata su di una splendida corona da cerimonia di uso femminile, che si trova ancora oggi esposta alla Torre di Londra.

Il Diamante nella storia

Le prime notizie storiche riguardanti i diamanti ci vengono tramandate da antichi testi sacri indiani risalenti al 1000 a.C. L'India infatti è stato il primo paese a fornire diamanti in qualità da gemma e ne abbiamo ancora oggi importanti testimonianze nei musei o nelle collezioni private di tutto il mondo. Per legge solo i grandi sacerdoti indiani potevano possedere questi misteriosi e trasparenti cristalli spesso incastonati nelle orbite delle statue delle divinità più importanti.Si sa che fino al 1200 d.C. nessun diamante ha lasciato l'India , e infatti non esistono testimonianze della presenza di questa pietra in Europa prima di questo periodo.Fino al 1500 d.C. la pietra più importante in Europa era la perla.
Il diamante veniva montato allo stato di cristallo grezzo nella sua forma ottagonale più perfetta e si sa che i primi tentativi di passare dal grezzo alla gemma tagliata furono piuttosto lunghi e difficoltosi. Il Filosofo greco Teofraso, allievo di Aristotele, e il famoso scrittore latino Plinio descrivono il minerale chiamandolo "adamas", cioè INDOMABILE .
Il diamante era considerato il simbolo per eccellenza dell'incorruttibilità e della costanza, e gli venivano attribuite proprietà particolari, come quella di neutralizzare i veleni. di scacciare spettri e demoni, di proteggere dalle malattie, insomma un potente amuleto portafortuna.

Dal punto di vista gemmologico il diamante presenta la massima durezza esistente in natura e cioè il 10° della scala Mhos; nei casi migliori il diamante è perfettamente trasparente, incolore, privo di segni infermi e adattissimo all'uso in gioielleria.
In natura esistono diamanti di tutti i colori dello spettro solare dal rosso al giallo, dal verde al blu .
L'India ci ha regalato i "colori fantasia" più belli in assoluto, ancora oggi in grado di trasmettere fascino e mistero  J.B. Tavernier è stato il primo commerciante che negli anni 1631-1668 si è dedicato alla difficile opera di ricerca e acquisto di pietre molto particolari per dimensioni e colori. Dai suoi viaggi riportò diamanti veramente favolosi, tra cui almeno 20 di peso compreso tra i 20 e 30 ct. La maggior parte di queste pietre furono vendute al Re Sole Luigi XIV,  e sono corredate ancora oggi di storie vere o presunte piene di fascino e suggestione.

lunedì 4 giugno 2012

Trend oro e diamanti nel 2012

Dati di produzione e costi dell'oro e dei diamanti influenzano l'andamento del settore orafo per questo 2012. Secondo Statistics South Africa, a febbraio si è registrato un calo di produzione dell'oro dell'11,5% rispetto al volume prodotto nello stesso periodo del 2011. Sul fronte del prezzo dell'oro invece diversi fattori potrebbero portare a un effetto altalena, con un calo al di sotto dei 1550 dollari l'oncia nella prima metà del 2012, per poi tornare a crescere a 2000 dollari entro la fine dell'anno. A incidere sulle variazioni nel prezzo dell'oro contribuiranno diversi fattori, quali l'aumento dei dazi per l'import di oro in India, ma anche le traversie delle banche europee, che malgrado la ripresa dei mercati seguita al rischio fallimento, hanno frenato nell'acquisto di lingotti come beni rifugio.

E' atteso invece un aumento del prezzo dei diamanti per il 2012, stando ai dati di una ricerca condotta della Bain & Company per conto dell'Antwerp World Diamond Centre. L'aumento del costo delle preziose pietre sarà dovuto a possibili speculazioni finanziarie e a una scarsità strutturale dell'offerta, soprattutto per quanto riguarda le pietre di taglio più grande, come conseguenza dell'esplosione dei mercati nei nuovi Paesi emergenti: Cina e India porteranno infatti a un raddoppio della domanda di diamanti a livello mondiale entro il 2020.